Croce Verde Bike
La Croce Verde Bike domenica 1 novembre ha in programma un’uscita con il seguente percorso: Viareggio, Massaciuccoli, Ponte San Pietro (fino a questo punto tutti insieme, poi i corridori che si allenano per la cronometro prendono per Lucca, mentre gli altri seguono il percorso) Piazzano, Gombitelli (al bivio Freddana ricongiunzione), Montemagno, Viali a Mare, Viareggio. Ritrovo ore 8.30 presso la sede della Croce Verde, Corso Garibaldi 171.
La lettera "racconto-ricordo" di Luigi Cordoni
Il tremendo boato, il bagliore delle fiamme che ha illuminato il cielo a giorno e lâatmosfera apocalittica di quella notte sono descrizioni superflue perchè rimarranno purtroppo indelebili in ciascuno di noi.
Quattro mesi fa tanti di noi sono stati svegliati di soprassalto. Il tempo di cercare di capire cosa stesse succedendo, di assicurarsi che i propri cari stessero bene e, radunate le idee, il da farsi è stato chiaro: mettere la nostra divisa e andare alla Croce Verde perchè ci poteva essere bisogno di noi, di ciascuno di noi.
Questo è quello che hanno pensato anche i Volontari della IV squadra che era in sede quando i macchinisti del treno hanno dato l’allarme, in quel momento la cosa che è sembrata più logica è stato provare a mettere in salvo le ambulanze, perchè le ambulanze sono il nostro tramite per soccorrere chi ha bisogno. Possono essere espresse perplessità su questo gesto, ma ciò dimostra che indossiamo quella divisa arancione perché crediamo nei valori di altruismo e solidarietà che la Croce Verde rappresenta.
La Nostra associazione non è solo unâambulanza che corre a sirene; è la nostra casa, è la nostra famiglia, ma soprattutto unâambulanza non è un furgone con quattro ruote ma è una speranza di salvezza.Quella maledetta notte siamo accorsi in sede a decine, prima di sapere di essere stati colpiti noi stessi: ci siamo sentiti impotenti, le nostre ambulanze distrutte, gli amici feriti, la sede inagibile e la nostra città che aveva più che mai bisogno di noi.Non c’è stato troppo tempo per versare lacrime, quelle sono arrivate dopo, abbiamo cercato di recuperare il materiale salvatosi dall’esplosione e con il tempestivo aiuto delle altre associazioni abbiamo dato il nostro sostegno alla città .
Eâ stata molto dura doverlo fare pensando che tra chi aveva bisogno del nostro aiuto câera la Croce Verde stessa, una situazione tristemente inedita che ha messo a dura prova la nostra professionalità , la nostra prontezza dâanimo, la nostra freddezza, la nostra capacità di operare in situazioni difficili: benché ognuno di noi sia preparato a operare in condizioni ìmprobe, una situazione più estrema di questa nessuno avrebbe mai potuto prevederla.
I giorni sono passati, si è detto che lo stato di emergenza era passato, che si poteva tornare alla normalità ; ma la città si è trovata a dover piangere troppi cari e affrontare situazioni che di normale avevano ben poco, e noi con essa.
Sono continuate le richieste di supporto verso la città , e ancora i tristi adempimenti a cui era obbligata la Croce Verde, soprattutto il momento solenne dei funerali di Stato, e ovviamente le quotidiane emergenze a cui siamo abituati, che però allora, senza mezzi e senza la sede principale, sembravano insormontabili.
Ed ecco che è cominciata la grande corsa alla solidarietà nei nostri confronti.
La nostra sottoscrizione caratterizzata dal motto aiutaci ad aiutarti ha avuto un successo enorme, perfino oltre le aspettative e di questo vorremmo ringraziare la Città di VIAREGGIO per prima, perchè in un momento così drammatico ci ha sostenuto moralmente e materialmente.Ringraziamo le associazioni di Pubblica Assistenza ANPAS che già nei giorni seguenti allâesplosione si sono private delle loro preziose ambulanze affinché il nostro servizio fosse ripristinato.
Ringraziamo le istituzioni e gli enti, la popolazione di Viareggio e non, che ha formato verso la via Garibaldi una commovente catena di persone di ogni sesso, età , estrazione sociale, ognuno con un contributo significativo indipendentemente dalla sua entità . Commossi senza retorica, a tutti questi vogliamo esprimere il nostro ringraziamento. La prima cosa che si impara facendo Volontariato è di non aspettarsi niente in cambio. Perchè sei lì per dare, non per ricevere.
Eâ questo lo spirito che da 120 anni contraddistingue la Croce Verde e in questa tragedia è giunto il regalo più grande per tutti noi: la gratitudine e l’affetto di chi magari nemmeno ci conosce, ma che ha un grande rispetto per il nostro operato e si offre di darci una mano. Un regalo che abbiamo apprezzato ma che mai avremmo voluto ricevere. Abbiamo un debito con la città , un impegno che vorremmo continuare a onorare con la nostra attività di tutti i giorni, e chiedendo oggi a voce ferma, in questa data pregna di significati; verità , giustizia e sicurezza.
Luigi Cordoni
Volontario Croce Verde
Ferito dall’esplosione del 29 giugno 2009
Verità – Giustizia e Sicurezza

29 Ottobre 2009. âVerità , giustizia e sicurezzaâ: lo striscione della Croce Verde ha aperto il corteo silenzioso, partito da piazza Mazzini e accompagnato dalle sirene azzurre lampeggianti di circa cinquanta ambulanze tutta la Toscana, e anche fuori.
Sono stati i volontari della Croce Verde ad organizzare, assieme al loro presidente Milziade Caprili, la manifestazione dei centoventi giorni dalla strage di via Ponchielli: il loro appello a tutte le Anpas di essere presenti è stato raccolto. Poi la Misericordia, la Croce Rossa, la Protezione Civile, il sindaco, la provincia e qualche assessore e consigliere. Tutta la Toscana, da Firenze a Siena, a Pisa, a Livorno, a Massa e a tutte le province, era a Viareggio, per unirsi alla voglia di giustizia dei cittadini colpiti âOra basta, fuori i nomiâ. Ancora oggi infatti nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati: â31 a 0, una partita truccataâ, recita la scritta su un piccolo pezzo di tela bianca, portato da alcuni ragazzi. Ma nonostante la massiccia presenza dei volontari, dei vari comitati , dei cittadini di via Ponchielli, la città non ha risposto. Gli abitanti di Viareggio non sono scesi nella strada. L’attenzione alla ricorrenza, rispetto al primo mese, è sensibilmente calata.
Ma il silenzio ha fatto rumore. Come le decine di mezzi di soccorso, arrivati da ovunque, che alle 23.49, davanti al giardino del pianto, mentre un treno in transito ha fischiato tre volte, hanno azionato le sirene. âIl tremendo boato, il bagliore delle fiamme che ha illuminato il cielo a giorno, l’atmosfera apocalittica di quella notte sono descrizioni superflue perchè rimarranno purtroppo indelebili in ciascuno di noiâ. Le parole, lente, pronunciate con ancora il terrore negli occhi, sono quelle di Luigi Cordoni, il volontario della Croce Verde che quella terribile notte rimase ustionato nel garage della Pubblica Assistenza andato distrutto assieme alle ambulanze. âI giorni sono passati, lo stato di emergenza è terminato, si è tornati alla normalità , ma la città ha dovuto piangere troppi mortiâ.
La gara di solidarietà nei confronti della Croce Verde è stata enorme: âper aiutare chi ha bisogno di aiutoâ. âGrazie a tutti per un regalo apprezzato, che mai nessuno dei tanti volontari avrebbe mai voluto ricevereâ. Ma la gente di via Ponchielli, chi ha perso casa e affetti, ora attende la verità mentre i ferrovieri, uniti nella lotta per la sicurezza, presente anche Dante De Angelis appena reintegrato dal Tribunale di Roma ad un anno dal licenziamento per averne denunciata la mancanza, hanno scritto a Moretti e alle autorità comunali, provinciali e regionali il loro no all’eliminazione di due binari e sono pronti a chiedere la sospensione dei lavori di smantellamento previsti a breve. âLa sicurezza deve partire da ben altro, senza due binari il problema rimane, e la declassazione della stazione porterebbe di conseguenza all’eliminazione del capostazione, che se quella notte non fosse stato presente al lavoro la strage sarebbe stata maggioreâ Poi c’è il problema della giustizia, e questa la chiedono a gran voce tutti.
Letizia Tassinari
Il Nuovo Corriere della Versilia
Per non dimenticare
31 morti, 25 milioni di euro di danni stimati, zero indagati, zero euro risarciti, zero stazioni e treni messi in sicurezza. Verità , Giustizia, Sicurezza, manifestazione per le vie della città . Giovedì 29 ottobre, ore 21.15 con ritrovo e partenza da Piazza Mazzini. Una iniziativa del Comune di Viareggio, Croce Verde Viareggio, A.N.P.AS., Comitato 29 Giugno, Comitato via Ponchielli, Comitato Avif, CGIL, CISL, UIL.
Ancora Grazie!
Proseguono le iniziative a favore della nostra Associazione. Attestati di vicinanza, umanità e partecipazione che ci emozionano e che rappresentano straordinari gesti di grande solidarietà . Tra gli ultimi contributi ricevuti vogliamo segnalare (e ringraziare) quelli della RSU dei dipendenti Regione Toscana che ha donato 2100 euro. Quello de il Ristorante Il Papiro e della Confesercenti Versilia che hanno donato 900 euro, il ricavato di una cena di solidarietà che si è svolta nel locale di Marina di Vecchiano qualche giorno fa.
La âsaudadeâ di Oreste Lenci pioniere del Liberty a Viareggio

Il 29 e 30 Ottobre 2009 a Viareggio si terrà un simposio internazionale avente per tema âLa diffusione del liberty in Italiaâ ed è per lâoccasione che dedichiamo lo spazio della rubrica âAnnotazioni in itinereâ ad Oreste Lenci come particolare ricordo e riconoscimento allâuomo e al suo ingegno artistico.
Oreste Lenci, nato a Viareggio nel 1884, si forma alla Regia Scuola di Belle Arti di Lucca. Con Giovan Battista Magagna e altri due giovani costruttori, Bertuccelli e Pieraccini, crea unâimpresa di capomastri associati che nel primo decennio del Novecento si caratterizza per lâintroduzione di stilemi liberty nellâedilizia viareggina ancora dominata dallâeclettismo ottocentesco.
Del 1914 è il villino oggi detto Il Guscio in via Gabriele DâAnnunzio, facente parte in origine di un complesso edilizio più articolato. In seguito recupera elementi neogotici e più in genere neomedievali. Di idee socialiste, con lâavvento del fascismo e la fine della libertà di opinione, intorno al 1926 decide di emigrare con la famiglia a Barranquilla in Colombia dove continua nella sua opera di costruttore fino ad età avanzata mostrando una notevole versatilità nellâinterpretare gusti e tendenze diverse.
Nellâimmediato Dopoguerra si fa promotore allâestero di continue raccolte di fondi da inviare alla Croce Verde di Viareggio essendo legato da profonda amicizia a molti dei suoi militi e dirigenti tanto che nel 1950 si deciderà di annoverarlo tra i soci Vitalizi e Benefattori (seduta consiliare del 22. 11. 1950).
Il riordino dellâArchivio Storico della Croce Verde ha consentito di riportare alla luce una toccante lettera che Oreste scrive agli amici croceverdini lâanno prima di morire a Barranquilla nel 1958 e di cui proponiamo alcuni stralci:
âBarranquilla 19 Agosto 1957
Ai carissimi ed indimenticabili Amici: Del Beccaro (quello del telegramma famoso), Balena Leandro, Francesconi (il mio caro buzzone), Lelio Maffei e tutti i militi della Croce Verde Viareggina. Una stretta affettuosa dal Vostro sempre sincero Amico Orestino.
Non potendo fare che piccola cosa per la nostra cara società della Croce Verde Viareggina, della quale mi avete onorato come socio vitalizio, abbiatevi i miei ringraziamenti uniti ad affettuosi e sinceri saluti, sperando che sempre sia con Voi la Salute e la Pace. (â¦)
Continuamente parliamo di cari amici e della nostra Viareggio ed adoperiamo termini viareggini antichi, dei quali mai ho sentito con la mia permanenza ultima costà .
Possiamo affermare di essere tra i pochi nostri paesani che ancora parlano il dialetto viareggino, che amano il mare, la spiaggia, lâApue, le pinete ed i tramonti.
Giacché non posso aiutare maggiormente la Croce Verde ho pensato di mettere in vendita alcun quadro ad olio da me scarabocchiato, per mandarvene il ricavato ma non so decidermi a farlo, temendo vergogna di queste mie opere. Vedremo!
Nuovi ed affettuosi saluti ed un abbraccio a tutti
Vostro sempre Oreste Lenciâ
La lettera, oltre ad offrire unâinteressante testimonianza dal punto di vista sociolinguistico laddove consente di cogliere alcune caratteristiche presenti nella lingua madre parlata allâestero, ci trasporta nella dimensione di un sentimento nostalgico, misto al melanconico e struggente desiderio di rivedere o di possedere nuovamente il bene prezioso, una sorta di âsaudadeâ, termine che per molti emigrati allâestero ha significato, e a tuttâoggi spesso significa, lâimpossibilità di un ritorno e la completa solitudine nel ricordo.
Agli eredi di Oreste Lenci che sappiamo essere sparsi tra il Sudamerica e il Canada un caloroso saluto dalla Croce Verde di Viareggio.
A cura di Federica Ghiselli
Fonti consultate:
· Fascicolo Oreste Lenci c/o Centro D. Storico di Viareggio;
· Permesso edilizio n. 136 del 1914 c/o Centro Do. Storico di Viareggio;
· Registro di Verbali di Consiglio 6 Luglio 1948 â 1 Dicembre 1952, c/o Archivio Storico Croce Verde in fase di riordino;
· Lettera scritta da Oreste Lenci a Leandro Balena, Del Beccaro, Lelio Maffei e a tutti i militi della Croce Verde di Viareggio da Baranquilla 19 agosto 1957, c/o Archivio Storico Croce Verde in fase di riordino;
· Lettera di condoglianze inviata dal Consiglio Direttivo alla famiglia del Socio Vitalizio Benemerito Oreste Lenci il 22 agosto 1958, c/o Archivio Storico Croce Verde in fase di riordino (N. D. R. questâultima in particolare ha offerto agli storici dellâarte la possibilità di datare lâanno di morte di Oreste Lenci, finora sconosciuto).

Un dono fatto con il cuore

Tutto ruota intorno al mondo del volontariato, anche l’amministrazione comunale. E il nuovo mezzo per l’anticendio boschivo alla Croce Verde, consegnato dal sindaco Giampaolo Bertola, âè un dono fatto con il cuoreâ. Un riconoscimento per il lavoro fatto da tutti volontari durante gli incendi, tanti, troppi, oltre cinquanta da Pasqua a fine estate.
âSono stato a Roma â ha riferito il primo cittadino in sala consiliare, prima della cerimonia di consegna -, e ho chiesto che la prossima estate i Canadair, in genere di stanza a Genova, siano trasferiti a Pisa, augurandomi che sia Camaiore, che tutta la provincia di Lucca, non debbano averne bisogno, e che l’areoporto del Cinquale venga dotato di almeno tre Cross Fire, piccoli veivoli, monoposto, con una capienza nel serbatoio di circa settecento litri di acqua.
Ma il lavoro da terra, da parte dei volontari, per montagne imperve quali le nostre, è quello più necessario, e difficile. E la gratitudine che ho nei loro confronti è immensaâ. âAvete un bravo presidente â ha aggiunto Bertola rivolgendosi ai volontari -, Caprili è una persona, al di là dei colori politici, che stimo particolarmente, da sempre. Sia lui, che l’Anpas, per noi hanno fatto molto, sia durante gli incendi, che durante le alluvioni, che per il terremotoâ.
In questo 2009 sono stati 54 gli incendi che hanno colpito il camaiorese, il sindaco ha persino augurato che i piromani âbruciassero tra le fiammeâ, e questa frase ha fatto âtremareâ il nuovo priore, monsignor Damiano: âDel resto anche io â ha aggiunto Caprili rincalzando la dose – ho detto che le vittime della strage di Viareggio a 120 giorni dalla strage ancora non sanno chi maledireâ. Due battute, queste, che hanno fatto sorridere il sacerdote, che prima del taglio del nastro e della consegna delle chiavi a Milziade Caprili, ha benedetto il mezzo per l’antincendio. La Croce Verde c’è, come sempre, con i suoi oltre 250 volontari, che non prendono un soldo e rischiano ogni giorno la loro vita, per salvare non solo gli uomini ma anche la natura. Anche questo è amore.
Testo e foto di
Letizia Tassinari
Il Nuovo Corriere della Versilia
Croce Verde Bike

Domenica 25 ottobre uscita della Croce Verde Bike. Ritrovo e partenza alle ore 8.30 davanti alla sede di Corso Garibaldi. Il percorso prevede il seguente itinerario: Viareggio, Massaciuccoli, San Giuliano, Calci, Foro, Le Villette, Farneta, Stabbiano o, a scelta, Monte Quiesa o Balbano. Per informazioni 0584.962962.
Il dono dei Rotary

Ancora un gesto di amore, quello con l’A maiuscola, nei confronti della Croce Verde. A compierlo questa volta è stato il Rotary Club Viareggio â Versilia, che ha donato un mezzo di assistenza per i disabili.
âEra il mio ultimo giorno di mandato â ha affermato l’ex Governatore del distretto 2070, che territorialmente copre la Toscana, l’Emilia Romagna e San Marino â quando ho sentito alla radio la terribile notizia della strage di Viareggio. Ma ho fatto in tempo a lanciare un appello, raccolto dal mio successore, per la raccolta di una sottoscrizioneâ.
Il mezzo, del valore di circa trentamila euro, servirà per trasportare bambini e anziani diversamente abili âche altrimenti non avrebbero modo di uscire dalle loro caseâ. Al Doblò donato due giorni fa ne seguirà un secondo, gemello, entro poco tempo. Al taglio del nastro, e al brindisi, accanto al presidente Miliziade Caprili, erano presenti il presidente del Rotary Francesco Gaspa, il sindaco Luca Lunardini, il vice presidente della Provincia Patrizio Petrucci, l’avvocato Renzo Vecoli della Misericordia, i Vigili del Fuoco e, ovviamente, numerosi volontari dell’ Associazione di Volontariato.
La Croce Verde è stata oggetto di numerose donazioni, e il perchè è âla fiducia riposta in chi da 120 anni â da quando cioè nel 1889 è nata â si prodiga per gli altriâ. âSiamo poveri, e mi scuso se ancora una volta mi ripeto, – ha ribadito il presidente della Croce Verde -, il nostro bilancio ha un rosso di diverse decine di migliaia di euro, ma ciò nonostante, le donazioni in soldi, e sono a oggi oltre 1100 le persone che da 5 euro fino a somme assai maggiori, stanno aiutando chi aiuta. Oltre al progetto, concordato con il Comune e già partito da due mesi, quello dell’assegno per un anno agli oltre quindici bambini vittime del disastro ferroviario, stiamo aspettando che ce ne venga assegnato un altro dagli uffici competenti, per aiutare chi ha bisognoâ.
âOrmai sono passati quattro mesi da quella terribile notte â ha ricordato Caprili â e la città vuole i nomi dei responsabili. Il 29 ottobre vorremmo dare vita ad una iniziativa â che sarà decisa durante un’assemblea pubblica mercoledi alle 21 nella sede della Croce Verde â che prevede un corteo silenzioso di cittadini, che accompagnati dai nostri mezzi di soccorso con i lampeggianti accesi, parta da piazza Mazzini, passando per via Garibaldi fino alla sede dell’Associazione, per poi raggiungere via Ponchielliâ. La giustizia ha tempi lenti, ma le 31 vittime, e i loro familiari, con chi ha perso tutto, chiede la verità .
Letizia Tassinari
La scomparsa di Luciano Chiericoni
Scompare con Luciano Chiericoni una delle figure che maggiormente ha contributo allo sviluppo e al consolidamento della Croce Verde nella nostra Città . Della Croce Verde Luciano è stato da sempre un iscritto e per molti anni nel consiglio Direttivo ed a lungo vice presidente.
Nellâattività svolta per la Croce verde ha sempre dimostrato doti di umanità e di competenza, in fin dei conti umanità e competenza sono le caratteristiche con le quali la nostra Associazione si è affermata in Città e si è radicata nel senso comune di tanta gente.
Il suo carattere e la sua disponibilità sono state utilissime non solo nel lavoro esterno della Croce Verde ma anche in molti passaggi interni: quando la discussione diveniva troppo accesa Luciano interveniva a mediare, a smussare gli angoli, a riportare tutti alla pacatezza dei toni anche a fronte di differenti idee.
Chi ha fatto parte e chi fa parte di unâassociazione sa come sia indispensabile lavorare utilizzando tutte le forze e tutte le disponibilità : Luciano Chiericoni era in grado di portare non solo le sue idee e difenderle con pacatezza ma di tener conto ed utilizzare tutte le posizioni utili alla Pubblica Assistenza.
Noi che oggi della Croce Verde siamo volontari e componenti degli organismi eletti lo ricordiamo con affetto e siamo vicini alla famiglia in questo momento di grave perdita e di dolore.
La Croce Verde di Viareggio


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