Croce Verde Bike – Domenica 28 Febbraio 2010
Per domenica 28 febbraio il ritrovo è fissato alle ore 9.00 dabvanti alla sede della Croce Verde, in corso Garibaldi 171 a Viareggio. Visto che la maggior parte dei partecipanti sta preparando, in maniera specifica, le proprie gara, il percorso sarà deciso dai presenti, prima della partenza.
Il dono del Comune e della Città di Pisa

Incontro con San Benedetto

LâAssociazione culturale Stampa Rossoblu di San Benedetto ha incontrato nello scorso fine settimana il presidente della Croce Verde Milziade Caprili, già vice presidente del Senato nel governo Prodi. Scopo dellâincontro un reciproco scambio di doni susseguente allâiniziativa di beneficenza che i giornalisti sambenedettesi organizzarono nello scorso mese di settembre per contribuire alla ricostruzione del parco ambulanze della Croce Verde di Viareggio, andato pressochè distrutto nel tragico rogo del 29 giugno 2009 che costò 32 morti, vittime innocenti di un incidente ferroviario del quale ancora oggi gli inquirenti faticano a trovare i colpevoli.
Caprili, nel colloquio con la delegazione sambenedettese che rappresentava anche la Croce Verde rivierasca, formata dal presidente Maurizio Tancredi, dal suo vice Carlo Di Giovanni e dal tesoriere Sandro Benigni, ha avuto parole di elogio per lâattività benefica della neonata associazione culturale, spronandola a fare sempre di più e promettendo una futura visita a San Benedetto, città che peraltro lâex vice presidente del Senato conosce bene per via della sua precedente attività politica. Allâincontro hanno partecipato anche lâex sindaco di Viareggio Andrea Palestini (di conclamate origini sambenedettesi), oggi consigliere provinciale a Lucca, e il popolare disc jockey versiliese Dj Tore, al secolo Salvatore Romani, uno dei principali artefici del gemellaggio esistente tra Viareggio e San Benedetto del Tronto.
Carnevale Rionale 2010

Tantissime novità caratterizzano l’edizione 2010 del Carnveale Rionale della Croce Verde Centro. L’appuntamento, in programma venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 febbraio, si intitola “Viareggio Viva“. Per saperne di più clicca qui.
Che la festa cominci
Vogliamo proprio essere sinceri? Il 2009 è un anno da dimenticare. La crisi economica ha affondato i denti nelle nostre vite e la democrazia italiana è in preda a convulsioni spaventose. Ma a Viareggio, purtroppo, il 2009 non ce lo potremo mai lasciare alle spalle per sempre. à stato l’anno della strage alla stazione. Non è più il caso di ripetere quanto la Croce Verde ne sia stata colpita.
à molto più bello e necessario, adesso, raccontare una volta di più come si sia risollevata da quella terribile notte. E siccome lo dobbiamo raccontare in due righe, l’immagine più calzante è quella di un organismo vivente, la città , che si avverte ferita in una sua parte vitale (la ripetizione non è casuale). E che di conseguenza si mobilita in maniera fisiologica per reagire a quella ferita, rimarginarla e guarirla.
Tutto questo è avvenuto in primo luogo a livello concreto, economico e logistico. Se l’emergenza non è mai il momento delle chiacchiere, sette mesi dopo arriva pure il momento di una riflessione.
La strage del 29 giugno ha provocato una risposta straordinaria, nella città e nella Croce Verde. Tutti ci siamo scoperti più vicini a Viareggio, e tutti i viareggini sono stati più vicini alla Croce Verde. Dai cittadini alle istituzioni, dai volontari ai soci. Ma non impantaniamoci nella retorica. Chiediamoci piuttosto se la parola straordinario non nasconda una contraddizione. Se questa capacità di coesione e di solidarietà , di impegno e di responsabilità non risulti invece sommersa, opacizzata e dispersa nella nostra vita ordinaria.
Non è affatto un severo richiamo a quello che âdovremmo essereâ, ma è la dimostrazione di quello che âsiamo capaci di essereâ. Potremmo paragonare queste naturali risorse di solidarietà , latenti ma sempre pronte nel bisogno, alle fonti di energie pulita. Basta pensare al vento e al sole: sono presenti nella nostra vita ogni giorno eppure ogni giorno li sottovalutiamo e li sprechiamo come risorsa collettiva di salute, progresso e ricchezza.
Pare ormai chiaro a tutti che solo queste energie pulite, presenti sia fra le cose sia fra le persone, potranno farci superare questo grave momento di difficoltà . Un modo di pensare su cui i volontari della Croce Verde investono da sempre di persona, con il proprio tempo, il proprio impegno e il proprio entusiasmo. Nei momenti drammatici come in quelli di svago e di allegria. E allora, anche quest’anno, parafrasando un illustre collega, che la festa cominci.
Giampaolo Simi
In scena "Sei quel che poi esse"

27 anni sono passati da quando il grande Enrico Casani portò in scena “Sei quel che poi esse“, canzonetta scelta quest’anno dalla Banda di Matti per omaggiare il compianto e mai dimenticato mattatore viareggino.
27 anni sono passati, eppure i temi trattati sono di un’attualità disarmante. Scorrendo il copione si nota che già allora si parlava del Casinò, della ristrutturazione di Villa Argentina, della via Garibaldi, del sabbiodotto, dell’inceneritore…come ancora oggi succede, purtroppo. Il tutto condito da una buona dose di Carnevale e intrecciato in un meccanismo comico unico nel suo genere.
La regia è di Bobo Pasquinucci, le musiche originali del M° Anselmo Pulga saranno riprodotte in sala da un’orchestra di 16 elementi diretta dal M° Massimo D’Alessandro. Biglietti in vendita a Tuttoeventi dal martedì alla domenica, posto numerato al costo di ⬠10,00 più ⬠1,00 di prevendita. L’incasso sarà interamente devoluto alla Croce Verde di Viareggio, che lo impiegherà per scopi benefici.
Croce Verde Bike Domenica 7 febbraio 2010

La Croce Verde Bike domenica 7 febbraio ha in programma un’ uscita con il seguente percorso: Viareggio, Viali a Mare, Marina di Carrara, Via Aurelia, La Fortezza, Camaiore, Magno, Pitoro, Stiava, Bargecchia, Corsanico, Piano di Conca, Viareggio. Ritrovo e partenza ore 9.00 presso la sede della Croce Verde, Corso Garibaldi 171. Chi ha freddo può portare la borsa dell’acqua calda.
Alle origini della protezione civile: l'esperienza del Polesine

Il 20 novembre del 1951 la Società di Pubblica Assistenza e Salvamento Croce Verde di Viareggio inviava alla propria Federazione Nazionale il resoconto di un primo intervento effettuato nelle zone alluvionate del Polesine:
(â¦) si comunica che sabato notte u. s. alle ore 23, abbiamo inviato sui luoghi alluvionati una squadra formata da circa 40 uomini scelti fra i nostri marinai muniti di adeguata attrezzatura, compresi numerosi patini (ottime imbarcazioni leggere praticissime per i salvataggi). Il convoglio si costituiva di tre grossi camion e di un autopulman(…).
Alla spedizione del 17 novembre si aggiunse inoltre da parte della Croce Verde di Viareggio anche tutta un’attività di collaborazione a livello cittadino per la raccolta di vestiario, di medicinali e di altri beni di prima necessità .
Già dal 12 novembre le acque del Po avevano raggiunto livelli elevati ma fu solo qualche giorno più tardi che, sotto la pressione esercitata dalla piena dellâaffluente Crostolo, gli argini si ruppero a qualche centinaio di metri dal punto di confluenza. Il riflusso del Po fu violento: lâonda di piena devastò intere località rivierasche ed in particolare la zona del Polesine. Furono invase tutta la Provincia di Rovigo e parte di quella di Mantova e Venezia. I danni allâeconomia e alle opere pubbliche furono ingenti ma soprattutto furono le morti causate e il gran numero di senzatetto che commossero il Paese. Ancora una volta le pubbliche assistenze dimostrarono a livello nazionale la loro capacità di intervento in caso di calamità naturali operando fuori dai propri orizzonti municipali e ponendosi quale valide risorse per la società civile. Il presidente della Federazione Nazionale Alessandro Zanchi della Croce verde di Genova Sestri, nel rendicontare al consiglio direttivo federale del 2 marzo 1952 circa i mezzi messi a disposizione dello stato poteva elencare 24 autoambulanze per le operazioni di pronto intervento, 26 squadre di pronto soccorso, 751 quintali di medicinali e 5. 941. 619 lire raccolti.
In particolare a Viareggio il dramma del Polesine dette vita ad una gara di solidarietà che vogliamo ricordare con un articolo apparso sulla Nazione Italiana, Cronaca di Viareggio, il 18 novembre 1951, una cronaca pressoché in diretta dellâiniziativa in cui ebbe un ruolo attivo la Croce Verde locale: âgli avvenimenti tragici dellâalluvione nel Polesine, che costituiscono un dramma e un lutto nazionale, hanno portato oggi a Viareggio alla costituzione di un comitato unico cittadino per lâopera di soccorso agli alluvionatiâ.
Lâanonimo cronista prosegue con particolare enfasi nel ricordare come: âil cuore generoso della città si fosse già ridestato fino da giovedì: Erano i bagnini e i marinai viareggini ansiosi di portare la loro opera di soccorso nelle zone alluvionate per soccorrere i colpiti da tanto flagello. Lâidea era sorta al Bar Trieste: âFormiamo una squadra e partiamo per le zone alluvionate!â. Questa la parola dâordine, ben presto tradotta in realtà dagli ardimentosi (…). ed ecco Oreste Giannessi mettere a disposizione un pullman per il trasporto dei bagnini e dei marinai nonché di tutto il materiale per salvataggio e soccorso: sedici patini del Bagno Nettuno di sua proprietà (…), ecco le ditte Beneforti e Franchini Astorre, fornire i tre camion per trasportare i patini (…)
Scipione Ceragioli è a capo della squadra partita ieri sera alle ventidue alla volta di Rovigo. Con lui sono Franco Barsanti, Bruno Barsanti, Adolfo Belli, Roberto Velani, Atio Raffaelli, Giuseppe Mencacci, Salvatore Mazzoni, Rodolfo Lippi, Sauro Giorgetti, Eugenio Pucci, Vittorio Biagini e altri ancora di cui per il momento ci è sfuggito il nome. Venti paia di stivaloni di gomma sono stati forniti dal comune e dallâazienda acquedotto e gas. La Pubblica Assistenza Croce Verde nella persona del suo presidente signor Antonio Giorgetti guiderà la comitiva mentre altri accompagneranno la carovana per portare la loro opera di assistenza.La città dietro lâesempio di questi grandi e generosi uomini di mare che sempre per primi sentono di rispondere a ogni appello di soccorso, si è svegliata come dâincantoâ.
A cura di Federica Ghiselli
Rubrica storica âAnnotazioni in itinereâ
Fonti utilizzate:
Fulvio Conti, I volontari del soccorso, un secolo di storia dell’Associazione nazionale pubbliche assistenze, Marsilio Editori, Venezia, 2004pp. 129 â 130;
Lettera scritta dalla Società di Pubblica Assistenza e Salvamento Croce Verde di Viareggio alla Federazione Nazionale, Viareggio 20 novembre 1951 (archivio storico Croce Verde di Viareggio, in fase di inventariazione);
Nazione Italiana, Cronaca di Viareggio, 18 novembre 1951.
La donazione di Banca Mediolanum

Le fotografie della cerimonia ufficiale relativa alla inaugurazione dell’automezzo per servizi sociali donato da Banca Mediolanum alla nostra associazione.


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